L’importanza di educare i nostri amici pelosi

 

Molte famiglie decidono di prendere un cane senza riflettere sui bisogni e le necessità questi animali molto dolci.  La consapevolezza dell'impegno e del tempo di cui hanno bisogno i cani non viene sempre valutata in maniera corretta.
 In primo luogo, è importante capire cosa si può offrire ad un amico peloso, come e dove si vive, quante persone ci sono in famiglia e di che età e quali sono le aspettative nei confronti del nostro nuovo amico.
 Gran parte delle famiglie tendono a scegliere il cane puramente per l'aspetto fisico, molto spesso pensando che i cani piccoli abbiano meno bisogno di uscire nei confronti di quelli grandi. Questo non è sempre vero.  Se prendiamo per esempio un Jack Russel, che è un cagnolino abbastanza piccolo ma con delle energie infinite e con un bisogno di correre e cacciare pronunciato, è molto probabile che in appartamento con tre uscite al giorno di 5 minuti, sarà un cane infelice. Di conseguenza potrà sviluppare dei comportamenti indesiderati come mordicchiare i mobili o iperattività.
 Si vedono anche casi contrari come persone che fanno lunghe passeggiate in montagna con un cane anziano senza tenere conto delle sue esigenze e problematiche fisiche.
 Se si decide di prendere un cucciolo è fondamentale comprendere che questo deve uscire parecchie volte al giorno, deve imparare ancora tutto, può fare disastri in casa, mordicchiare o rubare i giochi dei bambini.   
 A parte la scelta del cane poi dobbiamo essere consapevoli di un fatto: il cane impara sempre!
Si adegua alle nostre abitudini e impara nella quotidianità dei modi comportamentali che consapevolmente o inconsapevolmente gli insegniamo.   
Un esempio classico: torniamo a casa dal lavoro e il nostro amico a quattro zampe ci salta addosso per salutarci.  Anche noi lo salutiamo con gioia immensa, gli facciamo subito le coccole, “mi sei mancato!”, rinforziamo questo comportamento a tal punto che diventa un’abitudine, senza nemmeno sapere che siamo noi che glielo abbiamo insegnato.   
Un altro classico succede al guinzaglio: i cuccioli molto piccoli tendono a seguirci, raramente vanno avanti o tirano al guinzaglio.  Spesso siamo noi che li tiriamo a destra e a sinistra, forse perché quando sono cuccioli tendono ad essere molto lenti, si siedono durante passeggiata e noi andiamo di fretta. Di conseguenza loro si abituano alla tensione del guinzaglio e imparano a tirare anche loro. Un cane che tira come un forsennato non è mai una cosa bella, né con un Chihuahua, né con un Pastore Tedesco, né con un San Bernardo.  
È auspicabile, come regola generale, prima di prendere un amico peloso informarsi su cosa comporta avere un cagnolino. È di grande rilievo insegnare al nostro cucciolo i fondamenti comportamentali ed educativi nel primo anno di vita, per stabilire da subito un profondo legame tra noi e il nostro amico. Per i nostri amici con cani adulti già ben educati esistono molteplici attività sia ludiche che istruttive per scoprire nuove abilità del nostro grande amico peloso. Qual ora sussistano dei problemi comportamentali che possono inficiare una tranquilla convivenza, un buon educatore o addestratore può dare un sostegno psicologico e accompagnare in un percorso migliorativo. Nell’evento di problemi psicofisici pesanti è consigliabile contattare una Veterinaria Comportamentista (per esempio la Dottoressa Luisa Demattio), che insieme al vostro amico e voi troverà le cause e la migliore terapia da seguire.
Io consiglio vivamente di partecipare a dei corsi individuali o di gruppo, per conoscere meglio i nostri amici pelosi, per educarli e per crescere insieme. Questo vale per neofiti come per persone più esperte, perché tutti usufruiscono del lavoro con i propri amici a quattro zampe, il tempo investito rinforza notevolmente il legame tra uomo e cane. I corsi cinofili con criteri moderni e metodi gentili, sono basati sul divertimento di tutti, sulla voglia di conoscersi meglio, sul gioco e sulla comunicazione sia verbale che non verbale.